LUGANO – Secondo un report di Ubs, che esamina l’impatto di diversi scenari sui titoli azionari in vista delle prossime elezioni statunitensi di novembre, i dazi proposti in campagna elettorale dall’ex Presidente USA Donald Trump rappresenterebbero un forte ostacolo per il mercato azionario. Se gli Stati Uniti dovessero implementere i dazi proposti dal Tycoon, ossia una tassa del 60% sulle importazioni di beni prodotti in Cina e una del 10% sulle altre importazioni si può presumere che l’indice americano S&P500 chiuderà le contrattazioni in aerea 5.200 punti l’anno prossimo e nel 2026 a 5.650, considerato eventuali politiche di ritorsione da parte dei partner commerciali. Rispettivamente nel report si parla di un calo dell’11% nel ’25 e del 2%.













